Siamo in un viaggio, siamo saliti su un treno che vediamo di sfuggita in copertina e che ci porta in moltissimi posti diversi del mondo, senza scopo e senza una meta precisa a ricordarci che lo scopo del viaggio è viaggiare. Siamo guidati dalla protagonista, una bambina curiosa e amante dei libri, che parte alla scoperta della grande varietà di territori e culture della nostra terra.
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Le bellissime immagini costituite da tavole acquerellate a tutta pagina dai toni seppia, tutte riferite a paesaggi realmente esistenti, riescono a catapultarci in una dimensione magica avvicinandoci a luoghi misteriosi, fantastici ed esotici. Il testo, fatto di versi che sembrano raccontare una storia, ci trasmettono una strana sensazione: avvertiamo subito che non si tratta di un libro come gli altri. L’appendice che conclude l’albo svela il gioco sotteso: tutte le frasi, in versi, che compongono il testo sono formate dal significato dei nomi dei paesi del mondo, significato ricostruito attraverso la loro etimologia. Sarà così che la giovane protagonista inizierà un lungo e magico viaggio trarecinti di pietra (Zimbabwe), acque profonde (Honduras) e terre di guerrieri (Danimarca),ritrovandosi nella terra dei viandanti (Kirghizistan) e nel regno di mezzo (Cina), sino a giungere dove la terra finisce (Cile). Un albo che si può leggere come un mappamondo, scoprendo nelle bellissime illustrazioni dei luoghi, ad ogni lettura, un percorso nuovo, ma anche come un dizionario, perdendosi nelle parole alla scoperta del loro significato magico e nascosto dove gli autori hanno intrecciato in una poesia i significati dei nomi per raccontare come tutti gli esseri umani desiderano far parte di una comunità, viaggiare liberamente e avere un posto da chiamare “casa” .